A Parma c’è una piccola Pechino, il Museo Cinese ed Etnografico di Parma. Uno dei più importanti d’Italia e d’Europa, che raccoglie i preziosi tesori dell’Impero asiatico nella casa madre dei missionari saveriani mondiali in viale San Martino. Due collezioni, collezione d’arte cinese ed etnografica, testimoni di lontani ed affascinante culture.

Un sistema digitale ed interattivo di video-proiezione. Questo e altro vi aspetta in questo angolo orientale tutto da scoprire. Se venite a Parma consigliamo vivamente di visitarlo.

Hotel Museo Cinese Parma

Il Museo Cinese ed Etnografico di Parma è nato nel 1901 per opera di Mons. Guido M. Conforti, Vescovo di Parma, folgorato dalla bellezza di alcuni oggetti di arte cinese che gli erano stati donati.
Il Museo Orientale è testimonianza dell’attenzione alle varie culture dell’Istituto che lo ha promosso. Fino a che i Saveriani sono stati presenti solo in Cina, essi hanno raccolto materiali di arte cinese suddividendole in:
-collezione ceramiche
-collezione bronzi
-collezione dipinti
-collezione di oggettistica in avorio, legno, pietra, giada,
– collezione numismatica
Una serie di materiale eterogeneo di carattere etnografico: stampe, scarpette, timbri, lavapennelli, monili, soprammobili, paraventi, oggetti di uso quotidiano ecc…

In quel periodo, la Cina era lontana ed anche estranea. Oggi, nessuna parte del mondo ci è “lontana”, ma non ci deve rimanere nemmeno “estranea”.

Il Museo ospita testimonianze di arte e di vita di molti paesi.

 

Accanto al Museo d’Arte Cinese, c’è quello Etnografico relativo a vari Paesi del mondo, con particolare riferimento alle regioni ove operano i missionari Saveriani. Ricco di sorprese, esso mostra quanto diverso è il pensiero e il modo di vivere sulla terra, ma insegna che l’essere umano è sempre ingegnoso e artista.

Particolarmente significative sono le collezioni provenienti da Cina, Repubblica Democratica del Congo, Amazzonia e Messico, che qualificano in maniera eccellente il Museo Etnografico stesso. Altre raccolte che testimoniano la presenza e il lavoro dei Saveriani in Paesi quali Bangladesh, Cameroun, Giappone, Indonesia e Sierra Leone risultano meno ampie e significative.

Queste raccolte son della seconda metà del ‘900: i pochi ma significativi oggetti della raccolta precolombiana, quella davvero importante ed unica dei Kayapò dell’Amazzonia e la vastissima collezione africana con oggetti che appartengono ai Temne, e Mende della Sierra Leone e ad una trentina di gruppi culturali del Congo Repubblica Democratica (Bembe, Buyu, Lega, Luba, Songye, Tchokwe e altri).

Attualmente il museo ospita la Mostra “EXPOniamo anche noi” ,inaugurata il 12 Dicembre con intervento del Prof. Aluisi Tosolini, dirigente del Liceo scientifico e musicale Attilio Bertolucci, noto collaboratore di CEM Mondialità.

La Mostra “EXPOniamo anche noi” , con oggetti materiali e fotografici provenienti da vari paesi del mondo che il Museo ha raccolto in 113 anni, e con materiale video didattico, si colloca sulla linea di approccio multiculturale del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico dei Missionari Saveriani, che ha come target privilegiato le Scuole di ogni genere e grado.

Il tema dell’Expo 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” rispecchia la tradizione che ha costituito questo museo e il lavoro che i Missionari hanno sempre portato avanti: nutrire i Popoli nel duplice senso di dare a tutti il pane materiale e quello della cultura. Con questo progetto, intendiamo sottolineare i seguenti temi: Natura che nutre, natura che insegna, natura da custodire, il Superfluo, il pane della cultura…

La Mostra “EXPOniamo anche Noi” è aperta da Martedì a Sabato dalle h. 9.00 alle 14.00, per tutta la durata dell’anno scolastico.

Per scuole e classi, visite vanno prenotate e sono guidate. La tipologia degli spazi del Museo consente un apprezzamento ed una visione ottimali per gruppi non troppo numerosi (una 20ina di unità). Stessi orari di apertura. Contattateci al 0521-257.337.